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Tecniche e Materiali: Il Forex

26 Gen

Si sente spesso parlare di Forex, nel cosplay…e puntualmente ogni qualvolta si va al negozio di hobbystica a chiedere di questo fantomatico materiale ci ritroviamo il commesso che ci guarda come se gli avessimo chiesto la capitale del Nigargua…ed ovviamente la risposta che ne segue è NON CE L’ABBIAMO.
Ecco, magari non tutti sanno che per esempio al Bricocenter il forex è classificato sotto il nome di Multiexel, e lo si può trovare in pannelli di solito bianchi (ma anche colorati)in diversi formati.
E’ un materiale abbastanza costoso, ma sappiamo adesso che non arriva mai  al costo del Worbla, e sicuramente il forex vi costa meno del rene che usereste per acquistare quest’altro 😛

Io personalmente ho comprato il forex pochissime volte, difatti il trucco è andare a chiedere gli scarti di tale materiale in tutte quelle aziende che si occupano di STAMPA.
Questo è possibile perchè tale materiale è utilizzato PRINCIPALMENTE per la cartellonistica stradale.

Ma che cos’è il Forex?
Il forex è un materiale plastico, per l’esattezza si tratta di PVC espanso o semi espanso. E’ Termoformabile, molto liscio e verniciabile. Si trova in pannelli di diverso spessore da 2 mm a salire.
Viene impiegato nel cosplay per la realizzazione di armature e armi.

Come si usa il Forex?
Può essere tagliato mediante taglierino, si può incidere una volta, e vedrete che le successive passate saranno un gioco da ragazzi. Spessori dai 3 e 5 mm si tagliano a mano in maniera più efficace riscaldando la lama del cutter prima del taglio.
forex cosplay katarina
Personalmente per praticità l’ho tagliato usando anche un cutter per pirografo.
Abbiamo appena detto che si tratta di un materiale termoformabile, ovvero mediante calore è possibile piegarlo dandogli la forma desiderata.
Si utilizza in genere per farlo, una pistola ad aria calda. (sverniciatore volgarmente detto)

Ci sono però delle limitazioni…..da una lastra di forex, difficilmente riuscirete ad avere forme tondeggianti (quindi scordatevi copritette e cose simili) ed una volta scaldato da un lato e piegato in quel verso, la piegatura in verso contrario anche se riscaldato può causare delle crepette orribili sul materiale.
Della serie pensate prima bene alla forma che dovete ottenere 😛
Esempi di Termoformatura del forex:

Il forex può essere scartavetrato per ottenere angoli smussati e tondeggianti tramite cartavetro, o dremel con le apposite punte.
Nella foto che segue, sono rappresentate in fase di costruzione le spade di Katarina…realizzate sovrapponendo 4 sagome di forex identiche per ottenere spessore, e successivamente smussate con il Dremel per ottenere il filo della lama.
Per incollare il forex tra di esso si può usare l’attak, altri collanti non reggono molto.

forex cosplay sword katarina tutorial

Come verniciare il Forex?
Essendo un materiale plastico, và trattato come tutti quei materiali che hanno una scarsa aderenza con i colori.
Lo si può verniciare con acrilici a pennello, ma sicuramente si ottiene un lavoro uniforme e migliore con spray o aerografo.
Ma prima di passare alla colorazione io eseguo questi passaggi per garantire una tenuta migliore del colore:
1: con una cartavetro moooolto fine, elimino lo strato superficiale.
Basta carteggiare un pochino…la carta fine non riga il materiale, quindi questo non influisce con la resa finale.
Pulite bene la polverina e i residui prima di procedere.

2: uso un primer per plastica. Si trova in spray tranquillamente in ferramenta. Questo fondo aggrappante farà si che il colore attecchi in modo migliore e duraturo.

Dopo la preparazione si può verniciare.
Nel post colorazione, si può applicare una finitura, chiamata Flatting, che può essere lucida o opaca.
C’è chi passa anche del Vinavil, ma può bastare la verniciatura a spray finale 🙂

Di seguito le spade finite, in questo caso i dettagli sn stati realizzati in foam, ma per il resto è tutto forex.
Se vi è piaciuto questo articolo condividetelo, se avete domande o se avete provato tecniche differenti fatemelo sapere!! 🙂
Ciaooo
katarina league of legends cosplay

Formaform e utilizzo Tutorial

7 Set

BBBBBene!
Torno a parlare di FORMAFORM; gli amanti della Siliconica staranno già rabbrividendo al nome, semmai lo conoscano, ma io ho trovato in questo materiale i suoi lati positivi! u.u
Feci già un vecchio articolo illustrativo dove spiego esattamente cos’è e via dicendo, ma fin ora dopo tanti utilizzi, non ho mai mostrato i passaggi e le foto di un risultato decente.
(Difatti nel vecchio articolo c’è un Epic Fail fantastico :P….se siete curiosi ecco il link QUI)
Brevemente ripeto di cosa stiamo parlando:
Il Formaform è una gomma che si prepara sciogliendola in un pentolino, aggiungendo varie cose già presenti in confezione, e che serve principlamente per fare stampini.
Può essere un valido sostituto della gomma siliconica liquida, se la impieghiamo per stampi di piccola dimensione.
L’unico intoppo è che va colata a caldo, quindi la superficie o l’oggetto da replicare non deve essere troppo sensibile al calore.
Per il resto è molto facile da usare, comoda, ECONOMICA, e la cosa fantastica, il punto forto di questo materiale, è che se lo stampo non è uscito come avresti voluto, lo risciogli nel pentolino e ricominci!!
Una figata no?!  😀 😀 😀
Di seguito metto delle foto e video, dell’ultimo stampino realizzato ieri 🙂

TUTORIAL
Come da prassi metto una porzione di gomma solida e qualche goccia di gomma liquida, e in meno di un minuto la sciolgo nel pentolino.
Ha l’esatto aspetto della ceretta una volta fusa 😀
Preparo una “gabbia” di cartone foderato con del nastro pacchi all’interno, quindi ci adagio dentro l’oggettino e ci colo all’interno la gomma sciolta, senza pietà, come l’oro sulla testa del fratello idiota di Daeneyrs! XD XD
formaform stampo gommaLo stampo ora deve solo riposare per diverse ore. Io lo lascio anche una giornata per essere sicuri 😀
Una volta ben solidificato, con un taglierino si apre la gabbia di cartone, e si può estrarre, lo stampo è praticamente pronto per essere utilizzato.
Questo è uscito bene quindi lo terrò, come dicevo prima nel caso non mi fosse piaciuto avrei potuto scioglierlo nuovamente.
Se voglio uno stampo duraturo nel tempo, e dove all’interno possano essere colati materiali come la resina, il gesso ecc, posso passare un prodotto che permette di consolidare il tutto….a quel punto però lo stampo non sarà più riutilizzabile.
Ma io non lo farò, visto che devo pressarci all’interno del fimo o simile, non mi occorre 🙂

DSC01355

Stampo Formaform gomma

Lattice liquido e Cosplay: i miei esperimenti

6 Ago

Ho comprato il mio bel barattolo di lattice di gomma da 1 lt soltanto a Febbraio scorso…..SOLTANTO?? XD si infatti è rimasto là per tutto questo tempo e finalmente mi sono decisa ad usarlo.

Bene quanto sto andando a scrivere è frutto di consigli e tecniche, sperimentate realmente….diciamo che farò una sorta di mini rubirca dove man mano illustrerò le varie applicazioni e tecniche con questo prodotto.

Innanzi tutto cos’è il lattice?
Il lattice deriva dalla gomma, lo si trova nei negozi di belle arti e viene utilizzato in genere per la riproduzione di calchi, stampi e simili.
E’ un prodotto naturale che viene , suppongo leggermente trattato.
Si presente di colore bianco e di consistenza liquida. Una volta asciutto non rimane bianco ne trasparente ma tende a diventare giallognolo.

Perchè si usa nel cosplay?

L’impiego del lattice risale ai GRV (giochi di ruolo dal vivo); il lattice si usa per rivestire armature , ma molto più comunemente  spade e armi varie realizzati in materiali morbidi e spugnosi quali il famoso tappetino da palestra, plastazote ecc.

Il motivo è comune e ne parlavo nel tutorial inerente ai bracciali di Andromeda. La Colorazione.
I materiali morbidi tipo il tappetino, hanno dell buone capacità di flessione che però vanno in conflitto con i più comuni colori acrilici, smalti, spray ecc. essendo questi ultimi privi di elasticità.
Alle prime flessioni si ottiene un distaccamento del colore, con annesse crepe varie (specie se il vinavil fa da fondo alla colorazione)

Con il lattice si ovvia a queto problema.

Colorare il lattice
Il lattice può essere colorato ancor prima della sua stesura. Si miscela bene con gli acrilici, ma và ben amalgamato al colore prima di utilizzarlo.
In altro modo, può essere anche colorato successivamente una volta asciutto, (non ho ancora provato) ma ho seri dubbi sulla tenuta della vernice. Suppongo che colorarlo prima sia la cosa migliore.
Non ho precise proporzioni, mi regolo ad occhio, ma la cosa importante è non esagerare troppo col colore, quindi sostanzialmente il lattice deve essere in quantità maggiore rispetto all’acrilico….essendo di base bianca questo altera un pò il colore, quindi c’è da tenerlo presente per il risultato finale.  Io non ho riscontrato grandissima differenza tra i colori di base e quelli miscelati al lattice, solo un lieve colore più chiaro al quale  si fa presto a porre rimedio 🙂

Consigli
Prima di utilizzare il lattice è bene minirsi di quanto segue:

  • pennelli vari: si rovinano molto presto
  • Una bacinella d’acqua
  • Sapone liquido (va bene quello per le mani)
  • Scottecs o asciugamani di stoffa
  • Ammoniaca
  • pettine a denti stretti
  • barattoli di vetro richiudibili

Il lattice è un bellissimo materiale ma lo stesso non possono dire i nostri pennelli….durante l’applicazione questi si rovinano molto, e spesso il lattice seccandosi forma dei pallini che se non eliminate  si trasferiscono sull’oggetto che stiamo dipingendo rendendo antiestetico il tutto e per niente liscio.

Prima di utilizzare i pennelli li metto ammollo in ammoniaca, in un bicchiere, successivamente inizio a stendere il lattice, ogni tanto tra una passata e l’altra, li strofino con il sapone e l’ammoniaca e con il pettinino, porto via tutti i rimasugli di lattice ripulendo il pennello.
Consiglio di farlo spesso per evitare quanto detto prima 🙂

Dopo che avete miscelato i colori al lattice lasciate riposare qualche minuto…per evitare bolle d’aria, questo specie se dove usare il lattice per colata, magari nell’impiego di stampi o simili.

Come dicevo prima il latex può essere usato su tappetino o foam, prima di dare il lattice colorato date alcune mani di lattice e basta, per poi passare alle altre colorate.
Ho passato circa  5 mani di lattice nei miei usi, ed ho notato che in parti specialmente piccole sono poche, penso che aumentare gli strati sia la cosa migliore da fare 🙂 Chiaramente tra uno strato e l’altro fate sempre asciugare.

Il lattice una volta asciutto potrebbe essere un pò appiccicoso, passate del borotalco con un pennello asciutto.
Attenzione: Questo passaggio è da fare solo all’ultimo strato.

Protezione Finale
Parlo di questa cosa che ancora non mi è chiara, quindi prendete tutto con le pinze;Girano voci probabilmente vere, sul fatto che il lattice a lungo andare marcisce e quindi si rovina, non tiene e cose così… non so ancora quando questo accada o se anche il repentino ingiallimento del lattice puro è già sintomo del tempo che passa (cosa che una volta colorato non ho assolutamente notato , ma avevo colorato di argento e grigio scuro :/ )
Per bypassare il tutto si deve dare sul pezzo finito, “latticizzato” un materiale protettivo.
Esiste un materiale apposito che ha tutte le proprietà e carte in regola per essere applicato sul lattice, ma costa talmente tanto che ho dimenticato il suo nome XD sorry 😀

Alcuni dicono che va bene anche il poligomma, devo provare e poi vi aggiorno!
Altri che va bene anche dello spray, flatting trasparente lucido…io ho dato questo…non è successo nulla, nel bene o nel male credo 🙂

Proverò il poligomma, che già ho, e vedremo se effettivamente è buona come dicono.

Se vi è avanzato un pò di lattice si conserva per qualche giorno in un barattolino di vetro chiuso ermeticamente, vi consiglio di mescolarlo già lì dentro 🙂

Queste erano un pò le nozioni che gli esperimenti fatti con il lattice mi hanno lascito…aggiornerò la rubrica man mano 🙂 Spero che intanto questo sia utile a qualcuno ^_*

QUi sotto trovate alcune foto degli oggetti realizzati secondo questi procedimenti 🙂 bye

hero Dragon quest cosplay

Rondo Eternal Sonata Vanessa

TUTORIAL: Parrucche

19 Lug

Era da un bel pò di tempo che volevo aggiornare la sezione tutorial con questo articolo.
Quanto segue è il copia e incolla, del mio articolo su COSplay.
Qui di seguito troverete alcune nozioni utili sulle parrucche, e metodi per eliminare e districare quegli odiosi nodi che si formano spesso, purtroppo è___é Buona Lettura!!

Uno degli elementi fondamentali del cosplay è senza dubbio la parrucca.
Si vedono sempre più spesso personaggi dai capelli colorati e dagli strani tagli ed acconciature, che portano sempre più frequentemente i cosplayer a superare loro stessi nell’improvvisarsi acconciatori-parrucchieri.

L’opinione comune che si ha nel mondo del Cosplay in merito alle parrucche è abbastanza rigida: spesso sono bandite parrucche scadenti simil-carnevalesche, capelli naturali colorati con quelle tinte spray, e l’ utilizzo dei propri capelli.

Di parrucche ne esistono a bizzeffe, d’ogni tipo, fibra, colore e modello.
Si preferiscono quelle parrucche che “non scintillino” sotto i flash e di fibre scadenti, specie se devono essere lavorate ed acconciate.
Sempre più famosa è la parrucca in Kanekalon.
Ma di cosa si tratta?
Il Kanekalon è una fibra sintetica giapponese, molto resistente e che imita perfettamente il capello naturale.
Ci sono allo stesso tempo diversi tipi di Kanekalon, alcuni dei quali termoresistenti, le facenti parte a questa categoria possono essere lavorate anche con l’utilizzo del phon e/o della piastra.
( consiglio di fare una prova su di una piccola ciocca nascosta prima di rovinare la parrucca)

Come acconciare una parrucca, cosa usare?

Seppure in fibra sintetica le parrucche si “stressano” se pettinate troppe volte, specie se da asciutte e con pettini e spazzole non adatte; procuratevi quindi spazzole apposite, o in mancanza di queste pettini di legno a denti larghi.

La piega può esser fatta utilizzando della lacca a fissaggio forte per capelli normali andando subito a phonare in modo tale da asciugare la lacca che fisserà i capelli.
Si può usare il gel, la cera per capelli e la colla di pesce, per irrigidire magari quelle punte che necessitino stiano su; con un lavaggio riavrete la parrucca come prima.

Alcuni cosplayer, si affidano alla colla vinilica, per quelle ciocche più ostinate,  che sì vi fornisce un fissaggio garantito ma vi renderà inutilizzabile la parrucca per acconciature e personaggi diversi.

Ecco un esempio di acconciatura 🙂 Parrucca per Cere Cere

LAVARE E DISTRICARE UNA PARRUCCA

Veniamo al Tutorial vero e proprio!
Quante volte vi siete trovati nella situazione in cui la parrucca liscia e perfetta, dopo una giornata di cosplay in fiera, si riduce in un accumulo di nodi?

Sistemarla non sempre è una mission impossibile.
Il tutorial che segue illustrerà alcuni metodi per districare i nodi e far tornare le parrucche come nuove.

Cosa serve?

  • Shampoo
  • Balsamo
  • bacinella
  • Pettine a denti larghi (meglio se di legno)
  • Testina per parrucche + supporto

Tempo: varia a seconda della lunghezza e dalle condizioni della parrucca -> 1/3  ore

 

Come procedere

STEP 1 : Per prima cosa riempite una bacinella con dell’acqua tiepida nella quale farete sciogliere una giusta quantità di shampoo. Qualunque tipo di shampoo per capelli normali andrà bene. Immergete la parrucca e spingetela a fondo con le mani.

Con delicatezza massaggiare i capelli in modo tale da far penetrare nelle fibre l’acqua, lasciare poi in ammollo per 10 minuti.

STEP 2: Togliete la parrucca dalla bacinella e privatela dell’acqua, ora è il momento di applicare il balsamo:

come nello step precedente, mettete acqua tiepida nella bacinella  e  scioglietevi il balsamo.
Prima ancora di immergere nuovamente la parrucca, applicate il prodotto direttamente sui capelli di quest’ultima.
Ricordatevi di non strofinare ma di premere leggermente per far penetrare il balsamo, quindi immergere nella bacinella e far riposare per altri 10 minuti.

STEP 3: Tirate fuori dall’acqua la parrucca ed adagiatela sul supporto che vi sarete precedentemente preparati, servitevi della vasca da bagno per non sgocciolare.
Risciacquate la parrucca con acqua pulita.
Una volta risciacquate bisogna stare attenti a non arruffare ancor di più le ciocche quindi lasciate sgocciolare, o al massimo premete delicatamente le fibre.

STEP 4:  Ora che la parrucca è sul supporto, servitevi di un pettine di legno a denti larghi e cominciate a sciogliere i nodi. Non forzate o strappate nei punti più difficili, armatevi di pazienza procedendo con calma. I nodi possono essere tagliati con delle forbici.
Durante tutta questa operazione è inevitabile perdere qualche capello, ma se seguite dei piccoli accorgimenti che elencheremo sotto, i danni saranno limitati.

Piccole regole da seguire:

  • •          iniziate a pettinare sempre davanti, dalla frangia, per poi spostarvi lateralmente, procedendo a piccole ciocche.
  • •          Si parte a pettinare dalle punte di ogni ciocca, poi la parte centrale della stessa ed infine la “radice”.
  • •          Usate sempre un pettine di legno a denti larghi, poiché quelli in plastica elettrizzano  le fibre della parrucca.
  • •          Districate la parrucca da bagnata (io mi trovo molto meglio, ed ho l’impressione che si perdano meno capelli)

 

Metodo alternativo: Saltando lo STEP 2 , una volta che avrete lavato e risciacquato la parrucca, applicate sui capelli un balsamo spray senza risciacquo. Questo renderà morbide le fibre e vi permetterà di pettinarle più facilmente come descritto nello STEP 4.

 

In generale evitate di pettinare le parrucche da asciutte,  visto che risulta più complesso districarle senza strappar via i capelli.
Alcuni cosplayer però sembra utilizzino semi di lino per agevolare l’operazione senza lavaggio.
Voi come fate?

WIP: Akumetsu Mask

2 Giu

Man mano aggiorno i work in progress dei vari cosplay ed accessori e con largo ritardo, sto per parlarvi della Maschera di Akumetsu.

Tale maschera non è risultata una passeggiata realizzarla ma in umodo o nell’altro l’ho realizzata.
Ho notato che spesso nelle immagini cambia, così mi sono affidata a diverse immagini per le diverse angolazioni cercando di giungere alla somigliaza con l’originale

Sono partita riportando il disegno su di una maschera di gesso ricoperta di pellicola.
Per farlo ho usato un semplice pennarello indelebile.

akumetsu cosplay

Una volta soddisfatta ho cominciato a dare spessore con della carta scottex e successivamente carta di giornale e colla vinilica diluita…ho proceduto così a strati formando una cartapesta sostanzialmente abbastanza solida.

La fase successiva è stata quella in cui ho sagomato e modellato, naso, e sopracciglia…dando quel taglio squadrato che necessitavano, per fare ciò ho usato una pasta modellabile…

akumetsu cosplay

Si , l’altra è la maschera di Subzero ancora non ultimata XD

Ho ritagliato la maschera e ripulito i contorni, ho allungato i lati con del cartone e ritagliato anche questo secondo la forma desiderata.

Maschera Akumetsu  Cosplay
Sono passata a lavorare alle “corna” laterali;

Ho usato  come base delle strisce di forex che ho scaldato e  piegato secondo le mie esigenze, per fare gli spessori  del poliuretano.

Maschera Akumetsu  Cosplay

Le corna più grandcorna akumetsui, molto più grandi, ho tagliato 4 sagome di forex ed accoppiate a 2 a 2 per avere uno spessore  poco meno di 1 cm.

Con la cartavetro ho smussato gli angoli dando più omogenetà alla forma a sciabola.

Una volta realizzato tutti i pezzi, ho fissato le corna, ed applicato sotto il mento lo spuntone. Per fissare bene le corna, oltre a tanta colla, mi sn servita anche di viti.

Prima della fase finale, ho applicato gli elastici, di cui uno regolabile. Ne ho messi 2 da 2 cm circa ognuno.

Maschera Akumetsu  Cosplay

Ultimo step qualche mano di stucco, per poi verniciare.

Mentre lo stucco e la vernice asciugava, ho preparato in fimo le zanne, una volta cotte le ho dipinte di bianco e incollate alla maschera.
Maschera Akumetsu  Cosplay

IMGP4692

zanne akumetsu

Nei disegni a colori si vede una leggera ombra di rossiccio su tutta la maschera, così con la tecnica del pennello asciutto, ho passato l’acrilico
rosso ricreando l’effetto. 🙂

Ecco il lavoro ultimato, che ve ne pare??

Maschera Akumetsu Cosplay

Maschera Akumetsu Cosplay

Maschera Akumetsu Cosplay

TUTORIAL: realizzare squarci ferite con la cera del galbanino

29 Ott

No ok, il titolo non è uno scherzo! XD

La cera del galbanino, o cmq di formaggi simili, è davvero un buon metodo per realizzare questo tipo di effetto speciale.

Per realizzare una ferita sul volto, si procede scaldando tra le mani, come se fosse plastilina, una giusta quantità di cera…man mano che la si lavora la cera si ammorbidisce.

Fate un serpentello largo poco più di mezzo cm, o della misura che volete in base al tipo di ferita da realizzare.
Dopo la applicate sulla parte interessata, in questo caso la fronte, e schiacciate i bordi del serpentello o con le dita oppure con una spatolina, andando a spalmare la cera sulla pelle…in questo modo la ferita resterà appiccicata alla vostra pelle. (scusate la faccia, il trucco non era voluto :P)

 

Dopo aver sistemato i bordi e levigato bene con le dita, servendovi di uno stecchino, incidete il serpentello al centro e sempre con lo stesso attrezzo allargate in maniera irregolare la cera in modo da creare lo squarcio.

 

Abbiamo praticamente finito, ora col trucco si sfumano i contorni con ombretti ecc nero, grigio, marrone, mettendo un pò di nero sui bordi in specialmodo, poi si insaguina il tutto con del rossetto rosso all’intrno della ferita, e poi si lucida con il gloss, oppure direttamente col sangue finto 🙂

TEST: ho provato sulla fronte come si vedrà dalle foto che metto domani (sorry) una zona non molto mobile quindi pare abbia retto così senza l’utilizzo di collanti.
Suppongo però che questo metodo applicandolo su parti più soggetti a movimento, non risulti efficiente al 100 %

Fa impressione no??
Spero che questo tutorial possa esservi utile, un modo economico e rapido per realizzare un trucco per il vostro Halloween 😉

Fatemi sapere cosa ne pensate e se l’avete provato, lasciando un commento qui sotto 🙂

TUTORIAL: realizzare ferite e cicatrici applicabili

29 Ott

Hello guys!!
Halloween è tra pochi giorni ed io mi sono messa a sperimentare qualche tecnica ecc per realizzare effetti speciali, chiamiamoli così.

In questo breve tutorial fotografico, spiegherò come ho realizzato delle cicatrici o delle ferite, applicabili sulla pelle in un secondo momento; una sorta di protesi.
Generlamente so che si fanno con il lattice per il make up,  o almeno professionalmente, ma io cerco sempre di evitare costi spropositati e ovviare con materiali meno costosi.

Vi serviranno:

  • Colla vinilica
  • Carta igienica

Come prima cosa mi sono procurata un sacchetto di plastica per alimenti, l’ho aperto e con un pennello ho steso uno strato di vinavil.

Dopo aver spezzettato la cartaigienica l’ho applicata sopra la colla ancora asciutta, spennellandone altra sopra…bisogna creare un leggero strato di colla e carta che farà da base e supporto alla ferita.


Ho lasciato asciugare questo primo strato, anche solo superficialmente, poi con la cartaigienica e la colla ho realizzato le ferite,  i bordi precisamente ed ho ricoperto con un altro strato di colla….vedi in foto.

Una volta secche possono essere staccate facilmente dalla pellicola ed incollate sul volto, poi mediante un buon trucco vanno rese “vere”.

La parte in eccesso può essere ritagliata, facendo però attenzione a lasciare un minimo di bordo intorno alla ferita…….cmq queste ferite, lo so, hanno forme “strane”.. :S

Per incollare queste “protesi” consiglio vivamente la MIA colla! U_U
Colla rinominata NON DA ME (ci tengo a dirlo XD) COLLA VANESSA! ahahahha
Come fare questa colla lo trovate cliccando QUI.

Buon lavoro e buon Halloweeen a tuttiiii!!

Diario di una ragazza che vuole fare tante cose ma che alla fine non conclude nulla

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